RECENSIONE: Lo scudo di Cristo di Gastone Breccia

Le possenti mura di Costantinopoli hanno arginato per secoli le ondate dei nemici che insidiavano l’Europa cristiana. Le armate dell’Impero Romano d’Oriente si erano trasformate nello scudo di Cristo: questa è la storia della loro lunga lotta, fino alla vittoria.

L’Impero Romano d’Oriente visse suo malgrado per oltre mille anni in uno stato di guerra continua. La capitale, Costantinopoli, la “regina delle città”, non smise mai di attirare avidi conquistatori avidi dai quattro angoli del mondo: Goti, Unni, Slavi, Avari, Persiani, Arabi, BulgarI.

Questa capacità di resistenza, infranta solo dagli Ottomani, non fu solamente dovuta alle mura della capitale, bensì alla capacità dell’Impero Bizantino di modificare tattiche e strategie, calibrando sapientemente modifiche nel sistema di arruolamento, nel modo di combattere, ma anche coniugando la guerra a un’accorta azione diplomatica, valutando quando conveniva combattere e quando invece era economicamente più vantaggioso “pagare” il nemico affinché se ne stesse tranquillo.

Un volume che sfata molti preconcetti su questo periodo poco conosciuto della storia del Grande Impero a tutti gli effetti occidentale.

Disponibile presso la biblioteca del Centro Eirene.

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