RECENSIONE: Guarire la democrazia di Leonardo Becchetti

Un piccolo manuale di istruzioni per non stare a guardare e per agire concretamente, quotidianamente.

Un agire che ha come fine quello di far vivere la democrazia, intesa come consapevolezza, confronto, ma soprattutto pratica quotidiana, evitando di essere solo spettatori, più o meno indignati.

Cessare di essere spettatori significa cessare di essere passivi, e la passività è anche limitare il proprio modo alla semplice protesta.

Certo, “attivarsi” quotidianamente costa fatica e spesso le piccole azioni quotidiane non danno visibilità e non ci fanno diventare “influencer”, ma sicuramente danno soddisfazione e ci rendono un poco più felici, e la ricerca della felicità è un cardine della libertà e della democrazia.

Disponibile presso la biblioteca del Centro Eirene.

RECENSIONE DOPPIA: L’ora del destino + La fine e il principio di Antonio Scurati

Ecco a voi i due volumi della saga M, opera di Antonio Scurati.

È il racconto degli ultimi anni del ventennio fascista, gli anni della guerra e dei suoi disastri.

Scurati ci dà un’immagine inedita di Mussolini, sicuramente umana ma altrettanto certamente debole, incerta, fisicamente e moralmente.

Intorno alla figura del Duce si muovono una miriade di personaggi: faccendieri, generali vigliacchi, esaltati alla ricerca della “bella morte”.

Ma abbiamo anche italiani che danno il meglio di sé e che rappresentano la speranza di una rinascita di un paese che uscirà distrutto dalla guerra, quella contro gli alleati e quella civile: figure come Mario Rigoni Stern o Paolo Caccia Dominioni.

Due volumi che si leggono tutto d’un fiato, uno in fila all’altro…. Ne vale la pena.

Disponibili presso la biblioteca del Centro Eirene.

RECENSIONE: L’inverno ucraino di Andrea Valesini

Nel marzo del 2022 un giornalista italiano si reca in Ucraina, invasa da pochi giorni dall’esercito della Federazione Russa, e scrive un articolo su quel che vede e su quel che gli raccontano.

In Ucraina ci andrà parecchie altre volte, e in questo volume  troviamo 29 suoi “pezzi”, che si inanellano durante gli anni di guerra: l’ultimo è datato 18 novembre 2024.

L’autore, Andrea Valesini, non racconta le storie di valorosi combattenti e non descrive azioni militari, preferisce concentrarsi su altri “atti di valore”.

Troverete quindi le storie dei civili ucraini: donne, uomini, anziani, bambini, disabili che vivono i disastri della guerra e che, nonostante i bombardamenti e i missili, trovano la forza di proseguire la loro vita e addirittura di pensare e programmare un futuro, perché pensano di essere dalla parte della giustizia e della verità.

Atti di valore che sarebbero quasi una scelta disperata, se non fossero supportati da altri eroi civili: gli operatori e le organizzazioni civili che ogni giorno li aiutano e li supportano, con azioni concrete.

Non è un testo “pacifista”, astrattamente contrario alla violenza della guerra.

Infatti l’autore non casualmente cita Alex Langer, che criticava aspramente il “pacifismo tifoso”, fatto di sola testimonianza e rivendicazione.

Quando una popolazione diventa obiettivo militare illegittimo e illegale, l’invocazione astratta della nonviolenza non è una risposta: diviene necessario essere suoi compagni di viaggio, stando dalla sua parte.

Il volume è completato da una “iconoteca” del fotografo Giovanni Diffidenti.

Insomma, cosa aspettate a leggerlo?

Disponibile presso la biblioteca dl Centro Eirene.

La cultura della pace a disposizione di tutti

Centosessantacinque periodici che, dagli anni Ottanta, si occupano dei temi della pace, della guerra e della nonviolenza, conservati da EIRENE Centro Studi per la Pace, saranno catalogati e messi a disposizione di tutti coloro che vorranno consultarli.

Un patrimonio storico offerto al pubblico, grazie al finanziamento ottenuto con il progetto EIRENE aperta: catalogazione e digitalizzazione del patrimonio documentale per la cultura della pace, presentato in occasione del bando “Cultura e Territorio 2025” promosso dalla Provincia di Bergamo.

Il progetto si svolgerà nel corso del 2025 e si occuperà della catalogazione e della fruibilità dell’emeroteca di Eirene.

L’intervento di catalogazione vedrà il coinvolgimento del dottor Davide Capotorto, catalogatore di esperienza pluriennale che ha collaborato con diversi enti culturali del territorio, tra cui la Biblioteca Angelo Mai, la Biblioteca Di Vittorio della Cgil e l’Archivio di Stato di Bergamo.

RECENSIONE: Allarme a sud-est (LIMES)

Ed. Febbraio 2025

In quello spazio geografico e geo strategico che definiamo come Medio Oriente, sicuramente esistono tre popoli e tre stati: il popolo turco e il suo stato, la Turchia; il popolo persiano con l’Iran; il popolo ebraico con Israele.

Voi direte che esistono anche i popoli arabi e le loro entità statali, ma vi è chi sostiene che di statualità arabe degne di questo nome si stenta a trovare traccia, mentre certamente esiste un popolo arabo, frammentato in gruppi tribali, credenze religiose spesso settarie e particolari, con spazi statuali disegnati a tavolino nel Novecento e attraversati da tensioni e da fratture che spesso sboccano in scontri armati e violenti.

Nei fatti, l’attuale Medio Oriente vede la lotta per il predominio di tre entità statuali coincidenti con popoli e nazioni definite: Turchia, Iran e Israele, e con le popolazioni arabe che si trovano nel mezzo di questo conflitto nelle sue varie forme.

Questa monografia di Limes scatta una fotografia di tutto ciò, con un’interessante appendice di come si muovono le realtà che sono ai confini, in particolare l’Italia.

Disponibile presso la biblioteca del Centro Eirene.

RECENSIONE: Ucraina. Dentro una guerra che cambia il mondo di Raffaele Luise

Un corrispondente particolare, l’autore di questo agile volumetto.

Inviato di guerra in numerosi conflitti, ma nel contempo “vaticanista” della RAI.

Il risultato è un’opera dove l’autore è, razionalmente ed emotivamente, schierato senza dubbi dalla parte dell’aggredita Ucraina, o meglio del popolo ucraino: lo dimostra una serie di interviste e di reportage dal fronte, con il cronista embedded con le associazioni che portano e forniscono aiuto alla popolazione civile.

A questo si intreccia un’altra attenzione: quella all’impatto del conflitto sulle varie “chiese” a cui appartengono i cittadini ucraini, alle loro relazioni, alle loro prese di posizione.

Un testo che aiuta a comprendere come una guerra abbia al suo interno molteplici sfaccettature, che spesso provengono da lontano e che altrettanto spesso danno solo una visione parziale di quanto sta accadendo.

Disponibile presso la biblioteca del Centro Eirene.

RECENSIONE: Venezia, la triplice corona di Foscolo: 1645-1649 di Federico Moro

Con l’assedio di Candia (Creta), Venezia si trova a combattere una guerra esistenziale con l’Impero ottomano, guerra che perderà.

Eppure avrebbe potuto vincere, se solo avesse adottato quanto fatto in Dalmazia dal suo provveditore genarle, Ugo Foscolo, che in soli tre anni riduce a mal partito gli eserciti turchi.

Il segreto del suo successo: creare dal nulla un’armata basata su alleanze con le popolazioni locali, ma soprattutto un uso combinato di forze navali e terrestri.

Ciò gli permetterà non solo di contenere i turchi, ma addirittura di ampliare nella zona i territori controllati dalla Repubblica di Venezia.

Ma Venezia non impara la lezione e non estende questo modus operandi al conflitto che la vede contrapposta all’Impero ottomano.

Disponibile presso la biblioteca del Centro Eirene.

RECENSIONE: Le guerre del nord 1558-1721 di Robert I. Frost

Per oltre due secoli Svezia, Polonia-Lituania, Prussia e Principato di Moscova si scontrarono ferocemente per il controllo del Baltico, e questo senza considerare “attori secondari” quali Inghilterra e Danimarca.

Un conflitto che vide in azione personaggi storici di primo piano, quali Pietro il Grande e Gustavo Adolfo, e che si intersecò con la rivoluzione militare europea settecentesca.

È un aspetto della storia europea poco conosciuto nel Bel Paese, ma urge un aggiornamento in materia, visto quel che sta succedendo ora da quelle parti, e si sa come i precedenti storici siano importanti per comprendere il presente.

Disponibile presso la biblioteca del Centro Eirene.

RECENSIONE: Kursk 1943 di Robert Forczyk

I territori dove attualmente si combatte il conflitto russo ucraino sono gli stessi dove, nel luglio del 1943, la Germania nazista lanciò la sua ultima grande offensiva terrestre contro l’Unione Sovietica, con l’operazione “Cittadella”.

Solo per questa ragione il testo sarebbe da leggere, ma non solo prima tra tutte la segnalazione dell’autore di come i due contendenti nell’estate di ottant’anni fa commisero numerosi errori “da principianti”: la sottovalutazione della catena logistica e degli ostacoli determinati dai campi minati da parte della Germania e il pessimo utilizzo delle riserve per i contrattacchi da parte dei sovietici.

Dulcis in fundo, l’autore “smitizza” buona parte della agiografia stalinista sulla battaglia, spesso descritta come un conflitto che vedeva centinaia di carri armati affrontarsi nelle steppe ucraine, per non parlare del celeberrimo carro Tigre nazista “speronato” dal coraggioso carro sovietico T34.

Disponibile presso la biblioteca del Centro Eirene.

RECENSIONE: La guerra del Friuli di Riccardo Caimmi

Due secoli prima della Grande Guerra, austriaci e “italiani” (per la precisione la Repubblica di Venezia) si confrontarono, armi alle mani, in luoghi che abbiamo studiato sui libri di storia… un paio di nomi per tutti: Gorizia e Trieste.

Un conflitto dimenticato, che ebbe origine perché Venezia non tollerava sull’uscio di casa le scorrerie dei pirati uscocchi, che erano poi profughi croati fuggiti dal dominio turco e che erano appoggiati (la classica guerra per procura) dagli Asburgo, i quali aspiravano a uno sbocco sull’ Adriatico.

Una guerra condotta con scorrerie e colpi di mano, influenzata dal clima inclemente e dalle scarse vie di comunicazione, in parte simile ma in parte molto differente dalle trincee isontine.

Disponibile presso la biblioteca del Centro Eirene.