Nel marzo del 2022 un giornalista italiano si reca in Ucraina, invasa da pochi giorni dall’esercito della Federazione Russa, e scrive un articolo su quel che vede e su quel che gli raccontano.
In Ucraina ci andrà parecchie altre volte, e in questo volume troviamo 29 suoi “pezzi”, che si inanellano durante gli anni di guerra: l’ultimo è datato 18 novembre 2024.
L’autore, Andrea Valesini, non racconta le storie di valorosi combattenti e non descrive azioni militari, preferisce concentrarsi su altri “atti di valore”.
Troverete quindi le storie dei civili ucraini: donne, uomini, anziani, bambini, disabili che vivono i disastri della guerra e che, nonostante i bombardamenti e i missili, trovano la forza di proseguire la loro vita e addirittura di pensare e programmare un futuro, perché pensano di essere dalla parte della giustizia e della verità.
Atti di valore che sarebbero quasi una scelta disperata, se non fossero supportati da altri eroi civili: gli operatori e le organizzazioni civili che ogni giorno li aiutano e li supportano, con azioni concrete.
Non è un testo “pacifista”, astrattamente contrario alla violenza della guerra.
Infatti l’autore non casualmente cita Alex Langer, che criticava aspramente il “pacifismo tifoso”, fatto di sola testimonianza e rivendicazione.
Quando una popolazione diventa obiettivo militare illegittimo e illegale, l’invocazione astratta della nonviolenza non è una risposta: diviene necessario essere suoi compagni di viaggio, stando dalla sua parte.
Il volume è completato da una “iconoteca” del fotografo Giovanni Diffidenti.
Insomma, cosa aspettate a leggerlo?
Disponibile presso la biblioteca dl Centro Eirene.