RECENSIONE: Ucraina terra di confine di Massimiliano Di Pasquale

Un libro che è un racconto di viaggio in una terra che, sin dal suo nome, è una terra di confine.

Il fatto di essere un confine non significa che chi vive in queste terre non abbia una sua identità, una sua storia, una sua lingua. Insomma, non significa che non possa essere definito un popolo o una nazione: è quello che vuole evidenziare questo “diario di viaggio”.

Un diario che si dipana negli anni, precisamente dal 2012, con aggiornamenti che fanno riferimento alla guerra in corso dal 2022.

La logica dell’opera è quella del diario di un viaggiatore, in cui l’autore racconta delle persone incontrate, con le loro speranze, le paure, le abitudini e le storie di vita. Tutto questo si ricollega a una descrizione dei luoghi, delle città, con i monumenti e la natura che li circonda.

Un diario che ci aiuta sicuramente a comprendere che, dietro alla distruzione e agli scarni bollettini di guerra con l’elenco dei morti, c’è un’umanità molto simile alla nostra.

Disponibile presso la biblioteca del Centro Eirene.

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