RECENSIONE: Le avventure della lira di Carlo M. Cipolla

La storia della lira inizia dalla libbra romana, una misura di peso equivalente a circa 325 grammi. Fu la riforma di Carlo Magno a trasformarla in unità del sistema monetale, anche se la moneta di quel tempi era il denaro: le zecche ricevevano una libbra d’argento e dovevano ricavarne 240 denari.

Insomma, la lira inizia la sua vita “da moneta” in modo virtuale, e impiegherà alcuni secoli per diventare qualcosa che si tocca e che si mette in tasca.

Se poi aggiungiamo che in questo lungo periodo temporale di fatto esistevano due sistemi monetari differenti, la “moneta piccola” e la “moneta grossa”, si può dire che ci fosse molta confusione.

Percorrere questa confusione, rintracciarne i fili, sotto l’esperta guida di Cipolla, non solo è interessante, ma ci permette anche di fare alcuni paralleli storici decisamente attuali: siamo o non siamo nell’era di un’altra moneta virtuale, benché elettronica; e lo stesso euro non ha un qualcosa di virtuale, essendo moneta di uno Stato che non c’è?

Disponibile presso la biblioteca del Centro Eirene.

RECENSIONE: Le macchine del tempo di Carlo M. Cipolla

L’orologio, la prima macchina di precisione della storia umana.

E per fare una macchina di precisione occorrono strumenti di precisione, nonché una élite operaia e artigiana che è detentrice di tali saperi, una qualità intellettuale e immateriale che si sposta con le persone che la detengono.

Non è un caso che la costruzione di macchine che misurano il tempo, e il desiderio di possederle, esploda, prima a livello di comunità, poi come singoli individui, con la nascita di modelli di produzione basati sulla tecnologia, propri dell’Europa occidentale del XII secolo.

Nel saggio di Cipolla viene esplorato inoltre un fatto storico in sé singolare, ma istruttivo: come reagisce una società, le cui basi produttive sono quelle dell’agricoltura e quelle intellettuali sono filosofiche e letterarie, davanti a quello strano oggetto che è l’orologio? La storia dell’arrivo nella Cina del XVI secolo degli orologi europei è in sé estremamente istruttivo, nonché divertente.

Disponibile presso la biblioteca del Centro Eirene.

RECENSIONE: Comma 22 di Joseph Heller

Un classico della letteratura statunitense, un pilastro della letteratura contro la guerra.

Non è facile commentare un’opera talmente irripetibile da diventare, nel suo stesso titolo, un modo di dire per descrivere una situazione al contempo grottesca e plausibile.

Il successo di Comma 22 e del suo principale protagonista, il bombardiere statunitense Yossarian, profondamente convinto che tutti lo vogliano uccidere (non solo i “nemici” tedeschi, ma anche e soprattutto i suoi superiori e l’intero apparato militare USA), è quello di approcciarsi in modo molto leggero a situazioni estremamente tragiche o patetiche.

Un’opera che, una volta iniziata, ti fa raggiungere quello stato d’animo che è poi la prima riga del romanzo: “Fu amore a prima vista”.

Disponibile presso la biblioteca del Centro Eirene.