RECENSIONE: Le macchine del tempo di Carlo M. Cipolla

L’orologio, la prima macchina di precisione della storia umana.

E per fare una macchina di precisione occorrono strumenti di precisione, nonché una élite operaia e artigiana che è detentrice di tali saperi, una qualità intellettuale e immateriale che si sposta con le persone che la detengono.

Non è un caso che la costruzione di macchine che misurano il tempo, e il desiderio di possederle, esploda, prima a livello di comunità, poi come singoli individui, con la nascita di modelli di produzione basati sulla tecnologia, propri dell’Europa occidentale del XII secolo.

Nel saggio di Cipolla viene esplorato inoltre un fatto storico in sé singolare, ma istruttivo: come reagisce una società, le cui basi produttive sono quelle dell’agricoltura e quelle intellettuali sono filosofiche e letterarie, davanti a quello strano oggetto che è l’orologio? La storia dell’arrivo nella Cina del XVI secolo degli orologi europei è in sé estremamente istruttivo, nonché divertente.

Disponibile presso la biblioteca del Centro Eirene.

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