Un’accurata rivisitazione storica e politica dei famigerati “servizi segreti”.
In anglosassone queste “istituzioni” (perché in fin dei conti tali sono, regolate da leggi e norme apposite) vengono definite intelligence, un sostantivo che viene dal latino intelligo, e qui troviamo lo zampino di Sant’Agostino, con il suo motto intelligo ut credam, ovvero “comprendo per credere”.
Perché compito di questi istituti è quello di “comprendere”, ovvero di fornire ai decisori politici, quelle informazioni, soprattutto se “segrete”, per prendere le decisioni migliori per una nazione e uno Stato.
Come no, direte voi, e gli omicidi mirati, e i golpe, insomma gli affari sporchi, siano essi made in USA o made in URSS o made in China?
La tesi dell’autore è che si sia trattata di una malsana, anche se protratta nel tempo, deviazione del concetto di intelligence, in questo caso asservita al complesso militare industriale.
Una lettura interessante, soprattutto per un nonviolento, che si ritroverà stranamente a condividere non pochi modi di vedere la realtà dell’autore, un famigerato “agente dei servizi”.
Disponibile presso la biblioteca del Centro Eirene.

Basterebbe il nome e il cognome dell’autore, Carlo Cipolla, per dire al lettore che questa raccolta di saggi vale la pena di essere letta.
Ed. settembre 2024
È da questo centinaio di pagine che “nacque” il capolavoro di Lawrence D’Arabia, ovvero I sette pilastri della saggezza.
Tre opere da leggere insieme, una di fila all’altra.
Poi andiamo sul “difficile” con il saggio di Caligiuri e Pagani dal titolo Disinformare: ecco l’arma.
Con Domenico Vecchiarino e il suo La guerra fredda non è mai finita siamo alla terza puntata del nostro giro in giro librario su intelligence, menzogna, ragion di Stato nella “politica”. Un testo decisamente meno complesso dei precedenti, i cui concisi capitoli raccontano storie di spie e di segreti… anche molto vicini ai giorni nostri, come il racconto degli aiuti russi all’Italia del COVID… dalla Russia con amore.
Nei primi anni Cinquanta la vedova di Erwin Rommel riordinò e diede alle stampe le memorie e i diari del generale, memorie relative alle campagne d’Africa dell’ufficiale tedesco.
Gli autori con il capitalismo, in particolare quello italiano, ci hanno avuto e ci hanno molto a che fare.
Ed. Maggio 2024
L’autore, Nils Melzer, non è uno qualunque: dal 2016 al 2022 è stato relatore speciale delle Nazioni Unite sulla tortura.
Limes ed. aprile 2024