RECENSIONE: Cesare e la conquista della Gallia di Nic Fields

Di tutte le  battaglie combattute da Cesare nelle sue campagne, Alesia è la più celebre. Questo scontro determinante è stato oggetto di un’insolita abbondanza di studi archeologici e di ricostruzioni, che il libro vuol presentare ai lettori interessati alla storia militare e all’antichità.

Nel 52 a.C. la conquista e la pacificazione della Gallia, per opera del condottiero romano, si mutò in una repentina e violenta rivolta delle tribù galliche, che trovarono un leader carismatico in un giovane nobile arverno di nome Vercingetorige. Dopo una serie di scontri a Vellaunodunum, Cenabum e Noviodunum, Vercingetorige optò per una strategia di scontri a bassa intensità e manovre difensive, così da tagliare i rifornimenti alle truppe romane e minacciarne i movimenti, rischiando di compromettere gravemente il dominio romano in Gallia. Quando il capo gallico scelse di impegnarsi nella difesa della città fortificata di Alesia, erano maturate le condizioni per la battaglia determinante della guerra.

Il libro, ricco di tavole a colori e di immagini, si presta bene come primo approccio allo studio della storia militare romana, nonché a una prima inquadratura di un personaggio storico e, in alcuni casi, controverso, come Giulio Cesare.

Disponibile presso la biblioteca del Centro Eirene.

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