RECENSIONE: 69 d.C.: l’anno dei quattro imperatori di Morgan Gwyn

Noi ci lamentiamo spesso dei governi che durano pochi mesi, ma anche nell’antica Roma non si scherzava.

Il 69 d.C., all’indomani della morte di Nerone, fu il periodo in cui, nel giro di poco più di dodici mesi, si succedettero ben quattro imperatori: Galba, Otone, Vitellio e, infine, Vespasiano.

È un periodo storico  che possiamo collocare a pieno titolo tra i momenti più caotici, violenti e terribili di tutta la storia romana.

Assassinii e guerre civili, eserciti talmente fuori controllo da occupare la stessa Città Eterna senza scrupoli, mentre uomini ambiziosi e feroci accumulavano potere solo per vederlo poi svanire in pochi attimi convulsi.

Due sono gli elementi con cui l’autore getta nuova luce su questo snodo della storia antica. Il primo riguarda le ragioni delle importanti discrepanze fra le narrazioni rispettivamente di Tacito, Plutarco e Svetonio, i principali storici dell’epoca. In secondo luogo, viene ripercorso il ruolo autonomo degli eserciti rispetto ai comandanti, forse esagerato dalla successiva storiografia.

Ne emerge un quadro vivido e originale, in grado di rendere chiara questa confusa ma determinante parentesi, tenendo il lettore con il fiato sospeso tra i tumultuosi flutti della storia politica romana.

Disponibile presso la biblioteca del Centro Eirene.

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